23 Giugno 2026 - 16:23 | by lavocedeilaghi
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Un viaggio nel cuore della Milano romantica e del grande fermento culturale dell’Ottocento, attraverso lettere, libri, spartiti e testimonianze originali. È stata inaugurata sabato 20 giugno alla Sala Manzoniana di Lesa la mostra “Clara Maffei, il suo salotto e i suoi amici”, curata da Alberto Sormani e visitabile fino al 20 settembre.
L’esposizione racconta la figura di Clara Maffei, una delle protagoniste più influenti della vita culturale italiana del XIX secolo, celebre per il salotto letterario milanese che per oltre cinquant’anni divenne punto di incontro di intellettuali, musicisti, scrittori e protagonisti del Risorgimento.
Durante la presentazione è stato ricostruito in particolare il legame profondo tra Clara Maffei e Giulio Carcano, scrittore e figura centrale per la storia culturale di Lesa. Un’amicizia nata negli anni ‘30 dell’Ottocento e proseguita fino alla morte della contessa nel 1886, alimentata soprattutto da una fitta corrispondenza epistolare che testimonia un rapporto fondato su stima, fiducia e condivisione intellettuale.
Tra gli aspetti più curiosi emersi durante l’inaugurazione anche il particolare stile epistolare di Clara Maffei, che aveva l’abitudine di utilizzare inchiostro viola per le sue lettere, rendendo immediatamente riconoscibili i suoi scritti.
La mostra accompagna i visitatori dentro l’atmosfera del celebre salotto che prese forma a Milano nel 1834 e che per decenni rappresentò uno dei principali luoghi di confronto culturale dell’Italia dell’epoca.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre teche tematiche. Nella prima trovano spazio documenti e cimeli che raccontano la rete di relazioni costruita da Clara Maffei: una fotografia autografata dedicata alla contessa, spartiti originali di Giovanni Battista Ferrari, manoscritti e materiali legati ai Masnadieri di Giuseppe Verdi, opera nata sul libretto di Andrea Maffei, ex marito di Clara e figura di riferimento della cultura milanese del tempo.
Sono inoltre esposti volumi dedicati ai rapporti tra Clara Maffei e Carlo Tenca, oltre ad alcuni preziosi documenti legati alla famiglia Carcano, tra cui un esemplare delle Poesie scelte di Andrea Maffei rilegato personalmente dall’autore e dedicato a Maria Carcano, figlia di Giulio.
La seconda sezione è dedicata alla fortuna editoriale del celebre volume “Il salotto della contessa Maffei” di Raffaello Barbiera, con diverse edizioni storiche esposte, a partire dalla prima pubblicazione del 1895 fino alle successive ristampe arricchite con nuove immagini e approfondimenti.
L’ultima teca custodisce invece alcune delle testimonianze più preziose dell’intera esposizione: lettere autografe di Giulio Carcano indirizzate a Clara Maffei, documenti che restituiscono il tono personale e il valore umano di un rapporto che attraversò oltre mezzo secolo di storia italiana.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per anticipare una novità editoriale destinata ad arricchire gli studi dedicati ai due protagonisti: a settembre vedrà infatti la luce un nuovo volume, sempre curato da Alberto Sormani, che raccoglierà circa trenta lettere tra Clara Maffei e Giulio Carcano, in gran parte inedite.
Il libro sarà accompagnato da saggi di approfondimento dedicati ai rapporti culturali e personali tra Carcano, Verdi e la famiglia Maffei, offrendo nuovi strumenti di lettura per comprendere uno dei salotti più influenti dell’Ottocento italiano.