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Un nuovo ufficio turistico a Lesa

Lesa, firmata la convenzione con Herno
per il nuovo ufficio turistico sul lungolago

Un nuovo spazio dedicato all’accoglienza dei visitatori sorgerà sul lungolago di Lesa. È stata sottoscritta venerdì 5 giugno la convenzione tra il Comune e Herno S.p.A. per la realizzazione del nuovo Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT), un intervento che punta a rafforzare i servizi per il turismo e a valorizzare uno dei punti più suggestivi del Lago Maggiore.

A firmare l’accordo sono stati il sindaco Luca Bona e l’amministratore delegato di Herno, Claudio Marenzi, al termine di un percorso amministrativo e autorizzativo che ha coinvolto Comune, Soprintendenza e Demanio.

Il progetto entra ora nella fase operativa e rappresenta un nuovo investimento sul futuro turistico del territorio.

Un nuovo punto di riferimento per residenti e visitatori

Il nuovo ufficio turistico sarà progettato e realizzato direttamente da Herno, storica azienda nata a Lesa e oggi riconosciuta a livello internazionale nel settore dell’alta moda.

Secondo il progetto definitivo approvato, il nuovo IAT sarà uno spazio moderno e funzionale, pensato non soltanto come sportello informativo ma come luogo di accoglienza e orientamento per chi raggiungerà il territorio sia via lago sia via terra.

L’obiettivo è migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare l’identità turistica di Lesa attraverso un servizio più accessibile e contemporaneo.

Un percorso iniziato quattro anni fa

L’idea del nuovo ufficio turistico prende forma nel 2022 all’interno di una più ampia riorganizzazione degli spazi destinati all’accoglienza.

La precedente sede dello IAT si trovava infatti in un’area interessata da nuovi sviluppi e condivideva gli ambienti con la Pro Loco, trasferita successivamente nella sede della Società Operaia.

Da qui è nata la proposta del Comune di coinvolgere Herno nella realizzazione di una nuova struttura dedicata esclusivamente all’informazione turistica.

Il percorso ha richiesto tempi lunghi e un articolato iter autorizzativo, legato soprattutto alla collocazione dell’opera in area demaniale e alla necessità di ottenere il via libera della Soprintendenza.

Un momento decisivo era arrivato già nel maggio 2024 con la firma dell’accordo quadro alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Oggi, completati tutti i passaggi amministrativi, il progetto può finalmente essere realizzato.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è completare l’intervento entro la prossima stagione turistica.

Herno rafforza il legame con il territorio

Per Herno il nuovo ufficio turistico rappresenta anche un investimento simbolico sul territorio che ha visto nascere il marchio oltre settant’anni fa.

L’azienda, che prende il nome dal torrente Erno che sfocia nel Lago Maggiore, continua a mantenere a Lesa il proprio legame identitario pur avendo consolidato una presenza internazionale.

La realizzazione dello IAT viene interpretata come un contributo concreto alla valorizzazione paesaggistica e culturale del territorio che ha accompagnato la crescita del brand.

Il sostegno della Navigazione Laghi

Alla presentazione del progetto era presente anche Claudio Bermano, Direttore di Esercizio della Navigazione Laghi per il Lago Maggiore, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese per lo sviluppo del territorio.

«Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare l’attrattività del Lago Maggiore. Rappresentano un esempio concreto di sinergia tra istituzioni, imprese e associazioni, capace di generare benefici per l’intero territorio», ha dichiarato.

Con la firma della convenzione prende così ufficialmente il via un intervento che unisce turismo, rigenerazione urbana e collaborazione tra pubblico e privato, confermando la volontà di Lesa di investire sul proprio ruolo sempre più centrale nell’offerta turistica del Lago Maggiore.

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Lesa: alla Sala Manzoniana la mostra dedicata a Clara Maffei

Inaugurata alla Sala Manzoniana la mostra dedicata a Clara Maffei
e al suo celebre salotto culturale

Un viaggio nel cuore della Milano romantica e del grande fermento culturale dell’Ottocento, attraverso lettere, libri, spartiti e testimonianze originali. È stata inaugurata sabato 20 giugno alla Sala Manzoniana di Lesa la mostra “Clara Maffei, il suo salotto e i suoi amici”, curata da Alberto Sormani e visitabile fino al 20 settembre.

L’esposizione racconta la figura di Clara Maffei, una delle protagoniste più influenti della vita culturale italiana del XIX secolo, celebre per il salotto letterario milanese che per oltre cinquant’anni divenne punto di incontro di intellettuali, musicisti, scrittori e protagonisti del Risorgimento.

Durante la presentazione è stato ricostruito in particolare il legame profondo tra Clara Maffei e Giulio Carcano, scrittore e figura centrale per la storia culturale di Lesa. Un’amicizia nata negli anni ‘30 dell’Ottocento e proseguita fino alla morte della contessa nel 1886, alimentata soprattutto da una fitta corrispondenza epistolare che testimonia un rapporto fondato su stima, fiducia e condivisione intellettuale.

Tra gli aspetti più curiosi emersi durante l’inaugurazione anche il particolare stile epistolare di Clara Maffei, che aveva l’abitudine di utilizzare inchiostro viola per le sue lettere, rendendo immediatamente riconoscibili i suoi scritti.

La mostra accompagna i visitatori dentro l’atmosfera del celebre salotto che prese forma a Milano nel 1834 e che per decenni rappresentò uno dei principali luoghi di confronto culturale dell’Italia dell’epoca.

Il percorso espositivo

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre teche tematiche. Nella prima trovano spazio documenti e cimeli che raccontano la rete di relazioni costruita da Clara Maffei: una fotografia autografata dedicata alla contessa, spartiti originali di Giovanni Battista Ferrari, manoscritti e materiali legati ai Masnadieri di Giuseppe Verdi, opera nata sul libretto di Andrea Maffei, ex marito di Clara e figura di riferimento della cultura milanese del tempo.

Sono inoltre esposti volumi dedicati ai rapporti tra Clara Maffei e Carlo Tenca, oltre ad alcuni preziosi documenti legati alla famiglia Carcano, tra cui un esemplare delle Poesie scelte di Andrea Maffei rilegato personalmente dall’autore e dedicato a Maria Carcano, figlia di Giulio.

La seconda sezione è dedicata alla fortuna editoriale del celebre volume “Il salotto della contessa Maffei” di Raffaello Barbiera, con diverse edizioni storiche esposte, a partire dalla prima pubblicazione del 1895 fino alle successive ristampe arricchite con nuove immagini e approfondimenti.

L’ultima teca custodisce invece alcune delle testimonianze più preziose dell’intera esposizione: lettere autografe di Giulio Carcano indirizzate a Clara Maffei, documenti che restituiscono il tono personale e il valore umano di un rapporto che attraversò oltre mezzo secolo di storia italiana.

Novità editoriale

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per anticipare una novità editoriale destinata ad arricchire gli studi dedicati ai due protagonisti: a settembre vedrà infatti la luce un nuovo volume, sempre curato da Alberto Sormani, che raccoglierà circa trenta lettere tra Clara Maffei e Giulio Carcano, in gran parte inedite.

Il libro sarà accompagnato da saggi di approfondimento dedicati ai rapporti culturali e personali tra Carcano, Verdi e la famiglia Maffei, offrendo nuovi strumenti di lettura per comprendere uno dei salotti più influenti dell’Ottocento italiano.

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ArONa: accendi la tua estate

“ArONa accendi la tua estate”, il grande programma dell’estate aronese

Presentato il grande programma dell’estate aronese, un calendario che conferma e rafforza il percorso strategico avviato dall’Amministrazione Comunale insieme a Pro Loco Arona, Ascom e Croce Rossa Comitato Arona-Lesa. Un progetto che continua a puntare con decisione su tre principi fondamentali della visione turistica e culturale della città: la qualità degli eventi, la delocalizzazione e la destagionalizzazione dei flussi.

«Ritorna l’appuntamento più atteso dell’anno, ma lo fa con una maturità nuova – spiega l’Assessore al Turismo e alla Cultura, Alessandra Marchesi – L’ambizioso obiettivo che ci siamo posti lo scorso anno, facendo della delocalizzazione e della destagionalizzazione i nostri punti di forza, viene riproposto con ancora maggiore convinzione, grazie ad un calendario con nuovi eventi di qualità. Vogliamo un’Arona attrattiva, viva e connessa durante tutta la settimana, distribuendo l’offerta culturale e di intrattenimento dal martedì al venerdì per generare un indotto economico costante a beneficio delle attività commerciali e delle strutture ricettive».

Accanto alla continuità temporale, l’edizione 2026 amplia ulteriormente la presenza degli eventi sul territorio. Come sottolinea il Sindaco, On. Alberto Gusmeroli: «Portare cultura e intrattenimento oltre il centro storico non è soltanto una scelta organizzativa, ma un modo concreto per valorizzare l’intera comunità. Accanto alle location tradizionali di Piazza del Popolo e del Lungolago Marconi, il programma coinvolgerà diversi punti del lungolago, la Rocca Borromea e il Lido. Un programma di eventi nuovi, mai realizzati ad Arona e sul Lago Maggiore».

Ancora una volta tutti gli appuntamenti in calendario saranno a partecipazione gratuita.

Un’estate da vivere ogni settimana:

Anche quest’anno il programma scandirà il ritmo dell’estate aronese con appuntamenti fissi:

  • MartedìCinema all’Aperto, nella suggestiva cornice di Piazza San Graziano.
  • Mercoledì: spazio ai bambini e alle famiglie con letture animate e laboratori creativi all’Arena 2ke20 del Parco Giochi.
  • Giovedì: protagonista la musica con Musica al Lago.
  • Venerdì: doppio appuntamento con Ballo al Lago al Lido e un’alternanza di podcast live e DJ set.

Le novità del 2026:

Tra le novità più attese spicca Le Voci dell’Alba, un’esperienza che unisce la magia della musica al fascino del risveglio della natura. Tre appuntamenti speciali in tre luoghi simbolo della città: la Rocca BorromeaPiazza del Popolo e il Lido.

La Rocca sarà inoltre teatro di due eventi esclusivi:

  • 30 giugno – Spettacolo a Luna Piena
    Una serata tra parole, musica e scienza con l’astrofisico Fabio Peri, curatore del Planetario di Milano, che accompagnerà il pubblico in un viaggio affascinante tra la luna, i miti e la storia dell’uomo, con lo straordinario scenario delle antiche rovine della Rocca.
  • 23 luglio – Candle Live
    Un emozionante concerto acustico illuminato esclusivamente dalla luce delle candele, dedicato alle indimenticabili melodie dei Beatles.

Anche Musica al Lago si rinnova e si amplia, trasformandosi in una rete di veri e propri salotti musicali a cielo aperto che coinvolgeranno nuove location strategiche, tra cui piazza del Popolo, la zona del Parlamentino e il Lungolago Marconi.

Una Notte Rosa ancora più grande in tutta la città con l’attesa all’Alba e COSMOSI, opera d’arte collettiva:

Si amplia anche la Notte Rosa, che quest’anno si trasformerà in una lunga festa diffusa da giovedì 30 luglio a domenica 2 agosto. Un grande percorso di eventi collegherà il Lungolago Repubblica a Piazza del Popolo, con un ricco programma di spettacoli e ospiti.

Tra i protagonisti, le sonorità degli 88Trend e l’energia di DJ Ferrari, fino al gran finale di domenica sera con Lumina, il tradizionale spettacolo piro-musicale che ogni anno regala emozioni uniche ad aronesi e visitatori.

Grazie a “COSMOSI – opera d’arte collettiva”, dal 31 luglio al 2 agosto, piazza San Graziano verrà trasformata in un organismo vivente, dove ogni partecipante non sarà solo spettatore, ma parte attiva di un intero universo.

Un’estate che non si limita a riempire le piazze, ma che abbraccia l’intera città. Un calendario straordinario per ampiezza, qualità e diffusione, capace di portare cultura, musica, spettacolo e aggregazione in ogni angolo di Arona. Un programma gratuito pensato per far vivere il territorio ogni giorno, rafforzarne l’identità e consolidare il ruolo di Arona come protagonista del Lago Maggiore e punto di riferimento per il turismo, il tempo libero e la cultura.

A settembre, 11 e 12, non mancherà l’appuntamento dedicato ai giovani di “ARONA INSIEME ON STAGE” con tutte le associazioni sportive, culturali e di volontariato locali, insieme a grandi ospiti del panorama musicale che verranno svelati a breve.

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Belgirate, venduti all’asta gli hotel Villa Carlotta e Milano

Belgirate, venduti all’asta gli hotel Villa Carlotta e Milano: si apre una nuova fase per il turismo sul Lago Maggiore

Dopo oltre due anni di chiusura e incertezza, si riaccende una prospettiva concreta per il rilancio turistico di Belgirate. Gli storici Hotel Villa Carlotta e Hotel Milano sono stati infatti aggiudicati nell’ambito dell’asta promossa dal Tribunale di Verbania, chiudendo una lunga fase di stallo iniziata con il fallimento della società Gombe, precedente gestore delle strutture.

La notizia rappresenta un passaggio significativo per il paese e per tutto il comparto turistico del Lago Maggiore. Negli ultimi anni, il progressivo stato di abbandono degli edifici e delle aree verdi aveva alimentato preoccupazione tra residenti e operatori del settore, che vedevano deteriorarsi due realtà storicamente centrali per l’accoglienza locale e per l’organizzazione di eventi e congressi.

Villa Carlotta punta sul segmento luxury

Per l’Hotel Villa Carlotta si delinea un progetto orientato all’ospitalità di fascia alta. Ad acquisire la struttura è stato un gruppo alberghiero già attivo tra Lago di Como e Venezia, specializzato in strutture di pregio dedicate a una clientela internazionale.

L’obiettivo annunciato è quello di riportare l’hotel e il suo storico parco al livello che per anni ne ha caratterizzato l’identità, attraverso un percorso di riqualificazione che valorizzi il posizionamento esclusivo della struttura.

L’asta comprendeva un complesso con 130 camere complete di arredi, due sale congressi, piscina e ampie aree verdi. La base di partenza era fissata a 5,6 milioni di euro e, dopo due tentativi senza offerte, la procedura si è conclusa con l’assegnazione dell’immobile. Non è stata resa pubblica la cifra finale dell’acquisto.

Hotel Milano, investimento internazionale

Anche per l’Hotel Milano si apre una nuova prospettiva. L’immobile sarebbe stato acquisito attraverso uno studio professionale milanese per conto di un investitore privato di provenienza araba, interessato allo sviluppo turistico del territorio.

A pesare nella scelta sarebbe stata l’attrattività crescente del Lago Maggiore e delle sue eccellenze paesaggistiche e culturali, dal vicino centro di Stresa alle Isole Borromee fino all’Eremo di Santa Caterina del Sasso.

Il progetto ipotizzato guarda alla realizzazione di una struttura ricettiva di lusso dalle dimensioni più contenute rispetto al passato, capace di valorizzare soprattutto la posizione direttamente affacciata sul lago.

Pur non disponendo di un parco privato come Villa Carlotta, l’hotel può contare su elementi distintivi di forte richiamo: una terrazza panoramica, accesso diretto alla spiaggia e un pontile privato, caratteristiche che rafforzano il potenziale dell’offerta turistica di alta gamma.

Riqualificazione e nuove prospettive per Belgirate

Entrambe le strutture richiederanno interventi significativi di recupero edilizio e riqualificazione degli spazi esterni, comprese le aree lacustri e le infrastrutture per l’attracco.

L’ingresso di nuovi investitori rappresenta però un segnale importante per Belgirate: il recupero di due alberghi simbolo potrebbe diventare uno degli interventi più rilevanti per il rafforzamento dell’offerta turistica dell’Alto Lago Maggiore nei prossimi anni.

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Bandiere Blu 2026 premia i laghi

Bandiere Blu 2026 in Piemonte: confermate quattro eccellenze tra Lago Maggiore e Lago d’Orta

Il Piemonte conferma il proprio ruolo tra le destinazioni italiane di riferimento per il turismo sostenibile e la qualità ambientale. Anche per il 2026 il territorio regionale mantiene quattro prestigiose Bandiere Blu, il riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) alle località che si distinguono per qualità delle acque, servizi, gestione ambientale e valorizzazione del territorio.

L’assegnazione ufficiale è avvenuta il 14 maggio nella sede del CNR a Roma e ha premiato ancora una volta alcune delle località lacustri più apprezzate dell’Alto Piemonte.

Sul Lago Maggiore vengono riconfermate le località di Cannobio, Cannero Riviera e Verbania, mentre sul Lago d’Orta mantiene il vessillo il Lido di Gozzano.

Nel dettaglio, il riconoscimento è stato assegnato al Lido di Cannobio, alla Spiaggia Lido di Cannero Riviera, alla spiaggia di Fondotoce-Isolino a Verbania e al Lido di Gozzano.

La Bandiera Blu: cosa rappresenta

La Bandiera Blu rappresenta uno degli standard internazionali più autorevoli nel settore turistico e ambientale. Oltre all’eccellenza delle acque di balneazione, il riconoscimento prende in considerazione numerosi indicatori: qualità dei servizi, accessibilità, raccolta differenziata, mobilità sostenibile, tutela del paesaggio, sicurezza e gestione complessiva delle aree turistiche.

La conferma delle quattro località piemontesi rafforza ulteriormente il posizionamento del Lago Maggiore e del Lago d’Orta come destinazioni strategiche per il turismo estivo del Nord Italia.

Ogni anno migliaia di visitatori italiani e stranieri scelgono queste aree attratti dalla qualità ambientale, dalle spiagge curate, dalle attività outdoor e dalla possibilità di vivere esperienze sempre più orientate al benessere e al contatto con la natura.

Particolarmente rilevante è il flusso turistico proveniente dalla Lombardia e dai mercati internazionali, che vede nelle località lacustri piemontesi una meta ideale per soggiorni brevi e vacanze all’insegna della sostenibilità.

Per amministrazioni comunali e operatori del comparto turistico, il mantenimento della Bandiera Blu rappresenta anche uno strumento concreto di promozione territoriale e competitività, capace di generare valore economico e rafforzare l’immagine delle destinazioni.

Il risultato piemontese assume ancora più valore nel contesto nazionale: nel 2026 le spiagge lacustri premiate in Italia salgono a 23, una in più rispetto all’anno precedente. Complessivamente sono stati riconosciuti 257 Comuni, 525 spiagge e 87 approdi turistici.

Con la conferma delle sue quattro Bandiere Blu, il Piemonte consolida così il proprio posizionamento nel panorama del turismo lento e sostenibile, valorizzando il patrimonio naturale del Lago Maggiore e del Lago d’Orta come simboli di qualità ambientale e accoglienza.

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La Regione Piemonte lancia il Piano Spiagge

Lago Maggiore, la Regione Piemonte lancia il Piano Spiagge: obiettivo tutelare turismo e agricoltura

La gestione dei livelli idrici del Lago Maggiore diventa una delle sfide strategiche per il futuro del territorio. Dopo il via libera all’innalzamento del livello massimo del lago fino a quota +1,40 metri, la Regione Piemonte apre una nuova fase di confronto con amministrazioni locali, operatori turistici e comparto agricolo, mettendo sul tavolo una proposta concreta per proteggere spiagge, attività economiche e risorse idriche.

L’annuncio è arrivato nel corso dell’incontro convocato dal presidente della Provincia del Verbano Cusio Ossola, Giandomenico Albertella, che ha riunito istituzioni, rappresentanti del turismo, del settore agricolo e gli enti tecnici coinvolti nella gestione del bacino lacustre.

Al centro del confronto il nuovo “Piano Spiagge”, illustrato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio come strumento per trasformare una possibile criticità in un’occasione di sviluppo e adattamento del territorio.

Il Piano Spiagge: cosa prevede

«Trasformiamo una potenziale criticità in un’opportunità attivando un piano spiagge che ci consenta di mettere in sicurezza gli arenili in caso di innalzamento del livello delle acque del Lago Maggiore – ha dichiarato Cirio –. Le soluzioni tecniche esistono, attraverso sistemi di protezione e barriere, e la Regione può accompagnare questi interventi con contributi a fondo perduto destinati alle strutture turistico-ricettive grazie alle risorse previste dalla legge regionale 18 e ai fondi europei».

L’obiettivo della Regione è costruire un equilibrio tra due esigenze sempre più intrecciate: da una parte la necessità di preservare riserve idriche indispensabili per l’agricoltura nei periodi di siccità, dall’altra la salvaguardia delle spiagge e delle aree turistiche che rappresentano uno degli elementi centrali dell’attrattività del Lago Maggiore.

Dal tavolo di confronto è emersa inoltre la volontà condivisa di istituire una Cabina di Regia Permanente coordinata dalla Regione Piemonte, con il compito di accompagnare le future decisioni sulla gestione del lago e garantire un dialogo costante tra istituzioni e territori.

Alla riunione hanno preso parte, tra gli altri, gli assessori regionali Matteo Marnati e Paolo Bongioanni, il sottosegretario Alberto Preioni, il segretario generale dell’Autorità di Bacino Alessandro Delpiano, il presidente del Consorzio del Ticino Paolo Seitone, insieme ai rappresentanti delle associazioni del turismo e ai sindaci dei Comuni rivieraschi da Cannobio a Castelletto Ticino.

Non lasceremo i Comuni da soli

«La volontà della Giunta regionale è non lasciare soli i Comuni del lago e chi investe nello sviluppo turistico del territorio – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati –. Abbiamo chiesto all’Autorità di Bacino di approfondire sistemi innovativi che consentano una gestione preventiva degli svasi, così da intervenire in modo più efficace e tempestivo».

Uno dei temi maggiormente sentiti dagli operatori riguarda il rischio che eventi meteorologici intensi possano compromettere la fruibilità delle spiagge durante i mesi estivi, con conseguenze dirette sull’economia turistica.

In questa direzione si inserisce anche la proposta sostenuta dall’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni, che ha condiviso l’ipotesi avanzata dalla Provincia del VCO di mantenere durante la stagione turistica il livello del lago entro la quota storica di +1 metro.

«Il limite di +1,40 metri deve rappresentare un valore massimo da utilizzare solo quando le condizioni lo consentano in sicurezza – ha spiegato Bongioanni – mentre nei mesi di maggiore afflusso turistico appare ragionevole mantenere il livello entro i parametri storici».

Anche il presidente della Provincia del VCO Giandomenico Albertella ha ribadito la necessità di introdurre strumenti di gestione condivisa e preventiva.

«Abbiamo proposto un protocollo operativo e un sistema di abbassamento programmato del livello del lago sulla base delle previsioni meteo – ha dichiarato – oltre alla sospensione nei mesi di giugno e luglio dell’innalzamento del livello massimo consentito, per evitare il rischio di perdita delle spiagge».

Il confronto aperto dalla Regione segna così l’avvio di un percorso che punta a costruire una strategia di lungo periodo per il Lago Maggiore, capace di proteggere contemporaneamente il sistema turistico, il paesaggio e le esigenze del comparto agricolo, in un contesto sempre più influenzato dai cambiamenti climatici e dalla gestione sostenibile delle risorse idriche.

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Ospedale unico del VCO, progetto da 200 milioni di euro

Ospedale unico del VCO, entro luglio pronto lo studio di fattibilità: entra nel vivo il progetto da 200 milioni di euro

Prosegue il percorso verso la realizzazione del nuovo ospedale unico del Verbano Cusio Ossola, uno degli interventi più rilevanti per il futuro della sanità piemontese. Entro il mese di luglio dovrebbe concludersi la prima fase operativa del progetto con il completamento dello studio di fattibilità affidato al Politecnico di Torino, passaggio considerato strategico per arrivare alla sottoscrizione dell’accordo di programma con il Ministero della Salute.

L’aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’opera è arrivato durante il Question Time del Consiglio regionale del Piemonte, attraverso la risposta dell’assessore Gian Luca Vignale – sulla base di una nota dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi – all’interrogazione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Rossi.

Il Cronoprogramma

L’interrogazione chiedeva chiarimenti sul cronoprogramma del nuovo presidio sanitario e sulle modalità con cui la Regione intende rispettare le tempistiche annunciate per avviare concretamente il progetto.

Secondo quanto illustrato in Aula, il primo passaggio sarà proprio la definizione dello studio tecnico da parte del Politecnico di Torino. Una volta completato, il documento sarà trasmesso al Ministero della Salute per il parere definitivo. Solo dopo il via libera ministeriale sarà possibile procedere con la pubblicazione della gara per la progettazione del nuovo ospedale.

Il nuovo ospedale unico del VCO è stato approvato dal Consiglio regionale il 24 febbraio 2026 e sorgerà nel Comune di Piedimulera, all’interno di un più ampio piano di riorganizzazione e riqualificazione della rete ospedaliera del Verbano Cusio Ossola.

L’investimento complessivo stimato è pari a circa 200 milioni di euro, sostenuto attraverso risorse statali e regionali già individuate. Ulteriori fondi potranno essere reperiti attraverso accordi con Inail oppure mediante formule di partenariato pubblico-privato.

Il cronoprogramma ipotizzato prevede una fase di progettazione compresa tra 12 e 18 mesi, seguita dalla procedura di gara stimata in ulteriori 6-8 mesi. Successivamente si entrerà nella fase realizzativa, con lavori previsti per circa cinque anni. L’obiettivo indicato dalla Regione resta quello di rendere operativa la nuova struttura entro un orizzonte temporale compreso tra cinque e sette anni.

Per il territorio del Verbano Cusio Ossola il nuovo presidio rappresenta un intervento atteso da tempo, destinato a ridefinire l’organizzazione sanitaria dell’area e a rafforzare la capacità di risposta del sistema ospedaliero con strutture moderne, nuovi servizi e una maggiore integrazione dell’assistenza.

Nel corso della stessa seduta di Question Time il Consiglio regionale ha affrontato anche altri temi strategici per la sanità piemontese, tra cui il futuro della Città della Salute di Novara, il funzionamento delle Case di Comunità, il riparto delle risorse per la non autosufficienza, la cannabis terapeutica e alcune criticità dei servizi digitali sanitari regionali.

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Lesa e Meina, nuova illuminazione pubblica

Illuminazione pubblica, Lesa e Meina accendono il futuro: parte il maxi piano di riqualificazione con nuovi LED e più sicurezza

Un grande progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica sta cambiando il volto di Lesa e Meina. I due Comuni del Lago Maggiore entrano infatti nella fase operativa di un intervento che punta a rendere gli spazi urbani più sicuri, sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico grazie alla completa modernizzazione della rete di illuminazione.

Il piano è stato presentato il 17 giugno da Marco Malavasi, Responsabile Ingegneria d’Offerta di Tea Reteluce di Mantova, società specializzata nella progettazione e gestione di impianti di illuminazione pubblica e sistemi semaforici.

L’intervento nasce da un percorso avviato nel 2022, quando Tea Reteluce ha presentato alle amministrazioni la proposta progettuale. Nel 2023 si è svolta la fase di approfondimento tecnico e amministrativo, mentre nel 2024 il progetto ha ottenuto il riconoscimento di pubblica utilità. L’anno successivo sono stati assegnati i lavori e sottoscritto il contratto, consentendo l’avvio dei cantieri all’inizio del 2026. La conclusione delle opere è prevista tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2027.

La particolarità dell’operazione è rappresentata dal modello di project financing: l’investimento viene sostenuto dal soggetto privato, che si assume il rischio economico della realizzazione e della gestione del servizio, permettendo ai Comuni di accelerare i tempi di intervento e di ottenere infrastrutture moderne senza sostenere direttamente l’intero costo iniziale.

Lesa e Meina diventano così i primi Comuni della provincia di Novara ad adottare questa formula per un progetto di riqualificazione luminotecnica di questa portata.

Tea Reteluce gestisce oggi oltre 110 mila punti luce in Italia, operando in più di 75 Comuni, con una presenza consolidata soprattutto in Lombardia e Piemonte.

Lesa: nuova illuminazione, più sicurezza e rete completamente rinnovata

Per Lesa il valore dell’investimento ammonta a circa 792 mila euro oltre IVA.

L’intervento non riguarda soltanto la sostituzione delle lampade esistenti, ma una revisione completa dell’infrastruttura elettrica e meccanica. Una delle operazioni più significative consiste nella separazione definitiva delle linee pubbliche da quelle private, una situazione che in alcune aree generava criticità sotto il profilo della sicurezza e della gestione tecnica.

Saranno installati 28 nuovi quadri di comando e ogni punto luce sarà dotato di un sistema identificativo che consentirà interventi di manutenzione più rapidi e puntuali.

Tra le opere previste figurano il nuovo attraversamento pedonale illuminato in via Sempione davanti al supermercato Savoini, il potenziamento dell’illuminazione in via Tadini e nell’area del cimitero, il percorso pedonale verso la spiaggia, il parcheggio di via Per Colnago a Calogna e nuovi punti luce in via Monte Rosa e all’incrocio tra via Sempione e via Salvo D’Acquisto.

Meina punta su mobilità sicura e qualità urbana

Anche Meina sarà interessata da un ampio programma di ammodernamento del valore di circa 762 mila euro oltre IVA.

Gli interventi interesseranno il percorso pedonale di via Principale a Ghevio, nuovi sistemi di illuminazione per gli attraversamenti pedonali di via Sempione e il potenziamento dei punti luce nel parcheggio di via Minenza, nell’area tra scuola e cimitero.

L’obiettivo è aumentare la sicurezza degli spostamenti nelle ore serali e migliorare la fruibilità degli spazi pubblici per residenti e visitatori.

Oltre 1.300 nuovi punti luce alimentati da energia rinnovabile

Sul piano ambientale il progetto introduce numeri particolarmente significativi.

Saranno installati complessivamente 1.340 nuovi punti luce: 680 a Lesa e 660 a Meina. Tutta l’energia utilizzata proverrà da fonti rinnovabili.

Le nuove tecnologie LED garantiranno una qualità dell’illuminazione superiore rispetto agli impianti tradizionali, con una significativa riduzione dei consumi energetici e una gestione più efficiente della rete.

Secondo le stime illustrate durante la presentazione, il beneficio ambientale prodotto equivale simbolicamente alla piantumazione di circa 1.200 alberi a Lesa e 1.100 alberi a Meina.

Dal punto di vista economico, il Comune di Lesa registrerà un risparmio energetico stimato intorno al 3% annuo, pari a circa 3 mila euro, mentre Meina manterrà una spesa sostanzialmente invariata beneficiando però di un servizio completamente rinnovato.

Il progetto comprende inoltre manutenzione ordinaria e straordinaria, fornitura di energia elettrica, pronto intervento e telecontrollo dell’intera rete, con l’obiettivo di costruire un modello di illuminazione pubblica sempre più moderno, sostenibile ed efficiente per il territorio del Lago Maggiore.

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Premio Lesa, l’evento culturale alla terza edizione

Il Premio Lesa per la Saggistica Femminile torna per la terza edizione: anteprima con la scrittrice e giornalista Elvira Serra

Il Premio Lesa per la Saggistica Femminile torna per la sua terza edizione, confermandosi uno degli eventi culturali più attesi del Lago Maggiore e una rassegna ormai riconosciuta anche a livello nazionale. In soli tre anni, questa manifestazione è riuscita a imporsi come punto di riferimento nella valorizzazione della non fiction femminile, un settore che storicamente ha visto una rappresentanza ridotta delle autrici.
Il successo delle prime edizioni dimostra l’importanza di uno spazio capace di amplificare nuove prospettive, affrontare temi di grande attualità e dare voce a figure autorevoli del panorama culturale. Il Premio Lesa continua così a promuovere opere di saggistica, biografie e mémoires che contribuiscono a comprendere il nostro tempo, mantenendo sempre alta l’attenzione sulla qualità narrativa.

L’inaugurazione con Elvira Serra

Elvira Serra

L’edizione 2024 sarà presentata ufficialmente sabato 29 novembre alle 17.30 nella Sala Consiliare di Lesa. Ospite d’onore dell’incontro sarà la giornalista e scrittrice Elvira Serra, che presenterà il suo nuovo libro “Le voci di via del silenzio” (Solferino), ambientato sul vicino Lago d’Orta.
La serata offrirà al pubblico un’occasione per riflettere sul potere della parola, sul legame tra narrazione e luoghi e sulla capacità della scrittura di custodire memorie e rinascite. Interverranno anche le componenti della giuria e le autorità locali.

Premi e novità dell’edizione

Anche quest’anno il Premio Lesa assegnerà quattro riconoscimenti alle migliori opere di saggistica, biografia e mémoires.
La vera novità è l’introduzione del Premio Speciale Soroptimist Alto Novarese, dedicato ai lavori che trattano temi legati a empowerment e leadership femminile. Un segnale forte che conferma la volontà del Premio di guardare al futuro, sostenendo figure e contenuti capaci di ispirare nuove generazioni.

La giuria è presieduta da Luisa Ciuni. A completarla: Manuela Sasso, Elena Mora, Nicoletta Sipos e Giulia Dusio, chiamate a selezionare le opere finaliste tra quelle in concorso.

Collaborazioni e sostegni

Riconfermata la sinergia con Lesa Web Radio e il contributo del main sponsor Ricola, che sostiene l’iniziativa valorizzando il talento e la qualità narrativa.
Con questa terza edizione, il Premio Lesa consolida ancora di più il suo ruolo di grande evento culturale del territorio e ribadisce la propria ambizione di diventare un osservatorio di riferimento sulla saggistica femminile contemporanea a livello nazionale.

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Arona: gli eventi nel mese della lotta contro la violenza sulle donne

Nel solco delle iniziative che in tutta Italia accompagnano la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, anche Arona (Novara) dedica l’intero mese di novembre a un ampio programma di eventi, incontri formativi e momenti di sensibilizzazione. Un calendario costruito dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune, in collaborazione con scuole, associazioni culturali, realtà del terzo settore e lo sportello dedicato, con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare un’emergenza sociale nazionale.

Accanto alla tradizionale panchina rossa – simbolo della memoria delle vittime – per tutto il mese è stata collocata una sagoma dedicata alle donne uccise per mano di un uomo. Il 25 novembre, inoltre, la Torre Mozza della Rocca sarà illuminata di rosso, in linea con le principali iniziative italiane e internazionali.

“Contrastare la violenza di genere richiede un impegno quotidiano — sottolinea l’assessora Marina Grassani — La rete costruita tra istituzioni, scuole, associazioni e cittadini è essenziale per diffondere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza”.

Il programma: formazione, cultura e consapevolezza

Tutti i mercoledì – Palestra Usellini
Corso gratuito di difesa personale, promosso da Accademia Arona.

18 novembre – Ca’ de Pop
Proiezione del documentario “Despite the Scars – Malgrado le ferite”, iniziativa della Consulta Femminile Aronese.

24 novembre – Cinema San Carlo
Proiezione scolastica del film “C’è ancora domani”, seguita da un incontro con operatrici dello Sportello Pari Opportunità, esperti del C.I.S.AS. e volontarie del territorio.

25 novembre – mattina
Corteo dell’Istituto Fermi contro la violenza sulle donne, con letture e riflessioni degli studenti in attesa della staffetta WINGS “Siamo tutti sulla stessa barca”.

25 novembre – Aula Magna del Comune
Evento UNITRE “11 storie STRAordinarie di vita e ricerca”, ispirato all’opera di Elena Cattaneo.

27 novembre – Biblioteca Civica
Replica dello spettacolo “11 storie STRAordinarie di vita e ricerca” a cura della Compagnia L’Altro Sguardo.

29 novembre – Pratone Corso Europa
Camminata metabolica in rosso, con raccolta fondi per il Centro Antiviolenza Area Nord Novarese.

29 novembre – Ca’ de Pop
Dimostrazione di autodifesa personale con A.S.D. Active Defence.

29 novembre – Lega Navale Italiana
Incontro pubblico “I panni sporchi si lavano insieme” con esperti del Centro Antiviolenza e del Centro Uomini Autori di Violenza.

Simboli che parlano: memoria e impegno civile

Durante le iniziative saranno deposte 84 rose rosse all’uncinetto, una per ciascuna delle donne uccise in Piemonte dal 1993. Un gesto simbolico promosso dall’Associazione L.A.B.
Dal 25 novembre al 10 dicembre, il Lungolago Nassiriya ospiterà inoltre lo striscione del Soroptimist per la campagna ONU “Orange the World”.

Come ogni anno, il Comune dedicherà il Posto Occupato all’ingresso del Municipio, in Aula Magna e in Biblioteca: un segno sobrio ma potente per ricordare chi non può più esserci.